I miei compiti hanno implicato la
responsabilità nel governo del sistema sanitario, che ho esercitato con la presidenza dell’organo politico di indirizzo e controllo a livello metropolitano (la Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria), che cittadino (il Comitato di Distretto).
Recuperando la capacità del Comune di incidere in questo settore, la cui gestione è in capo alle aziende sanitarie, è stato possibile
raggiungere molti importanti risultati.
Ho portato
a compimento la riforma dei servizi sociali, che avevo contribuito ad impostare dal settore sanitario. Gli assi portanti della riforma sono infatti l'integrazione delle competenze sociali e sanitarie, la valorizzazione del decentramento e dei quartieri, la separazione fra le funzioni di indirizzo-controllo e quelle di gestione.